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Settembre

I periodi dell’anno che si prestano meglio a dichiarazioni d’amore collettive sono normalmente l’estate e il Natale. Giugno e le sue giornate elastiche, che si allungano in albe precoci e tramonti tardivi facendo palpitare il cuore per infinite ore di luce. Luglio e il-bene-che-ti-voglio, go luglio go, tutto buon umore, mare e domeniche sotto il solleone, che da weekend si trasformano in ferie. E a seguire il gettonatissimo Agosto, a-a-bbronzatissimo, il vip dell’estate, il mese più paparazzato dell’anno. E poi è come se da tipi da spiaggia diventassimo all’improvviso malinconici cuori d’autunno. Scatta la voglia di colori caldi e zucche intagliate, che si srotola in un tappeto di foglie colorate, in un crescendo di golfini, maglioni di lana, sciarpe e cappotti che sfilano unanimi in direzione Natale, a suon di “ma tu a Capodanno cosa fai?”.

Settembre passa spesso inosservato, ascritto a seconda dei casi, alla categoria estiva calante o a quella autunnale di ricognizione. Ma se dovessi scegliere un mese dell’anno a cui scrivere la mia lettera d’amore, sarebbe decisamente lui. Mese indeciso, apertamente ciondolante tra estate e autunno, è un’accurata selezione del meglio di entrambe. Settembre è dichiaratamente di tutto un po’ e questo è un tratto che non ritrovo così marcato in nessun altro mese.

Il settembre estivo è mite (o quanto meno più mite dei suoi predecessori) e silenzioso. Puoi stare in spiaggia per ore con minor rischio d’insolazione e senza troppe contorsioni da calura. Puoi goderti letture indisturbate, libere da folle urlanti e sudore sulla fronte. Se l’acqua è il tuo elemento (ho scoperto che va molto di moda!) puoi ancora concederti lunghe nuotate in acque sempre più fresche ma non ancora gelide. Le possibilità di rilassamento reale nei più disparati arenili aumentano proporzionalmente al diminuire dei loro frequentatori. La brezza che increspa la pelle è sentore di un tramonto imminente, sicuramente anticipato, ma che è ancora lì per te, tutto rosa e arancio.

Se sei team città, invece, sarai avvolto da un improvviso brusio, da un ritrovato formicolare di vite ancora smaglianti di vacanza, che tornano alla normalità con passo lento al mattino e più convinto alla sera, mentre indulgono nel piacere di un aperitivo di fine estate.

Ma settembre è anche autunnale, di un autunno non troppo severo. Piogge e temporali che si lasciano osservare dal divano, finalmente stretti in una copertina leggera dopo cotanta estività. Le prime tisane, le prime torte in forno e i calici di vino rosso che cominciano a riempirsi, sognando le castagne. Settembre è autunnale di quell’autunno che induce alla progettualità. Anche i negazionisti del buon proposito lo sanno: a settembre “si ricomincia” e questo significa riorganizzarsi.

Settembre, lo si presagisce già sul finire di agosto , è fine e nuovi inizi ed è una sensazione che personalmente cerco di prolungare il più possibile. Settembre, ingiustamente adibito dai più a periodo di passaggio, è quel mese che se potessi raddoppierei, promuovendolo a stagione. A Settembre, se fosse in carne e ossa, lo direi in tutte le lingue del mondo, riassumendolo per iscritto nel breve ritornello universale dell’amore: I love you.

Annalisa

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