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È venerdì e in pentola bollono a fuoco lento, uniti in un caldo abbraccio, legumi e verdure. Poco più in là, sul fornello di fronte, patatine e cotolette si scatenano in padella in una danza rovente dettata dal ritmo dell’olio che le frigge con pazienza. Il ricatto del venerdì di mia mamma è stato un classico per tutta l’infanzia: prima il dovere, poi il piacere. Prima la zuppa di legumi, poi il fritto. Il venerdì a tavola, insomma, era odi et amo, ma sui legumi avrei cambiato idea crescendo, diceva mia madre, e aveva ragione. Sopratutto per quanto riguarda i fagioli di Spagna, che sono in cima alla lista dei miei legumi preferiti.

Ho iniziato a integrare in maniera costante i legumi, inizialmente per una scelta etica, proprio quando ho lasciato la casa in cui sono cresciuta. Col tempo ho imparato a cucinarli e ad apprezzarne sempre di più anche il gusto e oggi sono un elemento onnipresente per me in cucina: sono sani, molto versatili e costano poco.

Che siate anche amanti dei legumi, che stiate provando ad avvicinarvi al loro mondo o che semplicemente siate alla ricerca di nuove ispirazioni per cucinarli, vi propongo la ricetta di un’insalata estiva di fagioli di Spagna, ideale per usare i legumi anche quando per le zuppe fa decisamente troppo caldo. Prima però leggete prima qui.

fagioli di spagna

Ingredienti per due persone morigeratamente affamate

Fagioli di Spagna 100g (da secchi)

Riso Venere 120g

1 zucchina

1 carota

pomodorini a piacere

Per condire

1 cucchiaio d’olio evo oppure un cucchiaio di tahina

succo di limone

prezzemolo tritato

semi misti

sale

pepe

verdure grigliate

A ognuno la sua preparazione

La preparazione è davvero semplice e infatti quest’insalata estiva di fagioli di Spagna è un piatto anche a prova di schiscetta.

Io ho deciso di usare i fagioli di Spagna secchi: in questo caso dovete calcolare anche i tempi di cottura in pentola o a pressione. Sul web ho sempre trovato pareri discordanti e tempi a volte biblici di cottura: a me, dopo un ammollo di dodici ore, bastano dodici minuti di cottura a pressione. Ma se non avete tempo o non vi va di pianificare in anticipo, i fagioli di Spagna in scatola vanno benissimo e sono altrettanto buoni.


Anche per il riso Venere ho scelto la cottura a pressione (cinque minuti scarsi, dopo dodici ore di ammollo), ma anche in questo caso si trovano sul mercato i cereali parboiled con tempi di cottura non a pressione ridotti.

Una volta cotti riso e fagioli di Spagna lasciateli raffreddare e nel frattempo cucinate carote e zucchine alla piastra, per poi tagliarle a pezzetti, così come i pomodorini. Quando tutti gli ingredienti sono ben freddi, mischiate tutto e condite con un cucchiaio di salsa tahina (ma anche il semplice olio evo è perfetto se non amate i condimenti cremosi!) diluita con del succo di limone, spolverate un po di prezzemolo tritato e dei semini misti: io uso quelli di sesamo, zucca e girasole. Sale e pepe a piacere e buon appetito!

Annalisa

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