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Consigli letterari

Sono una di quelle persone che redigono, almeno mentalmente, la lista dei buoni propositi a gennaio. Niente scalate dell’Everest (anche se mi piacerebbe!), ma solo piccole buone abitudini da coltivare durante l’anno, come per esempio darmi un numero minimo di libri da leggere. La mia sfida di lettura del 2020 prevede ventiquattro libri, quindi due al mese, anche se spesso e volentieri riesco a leggerne di più (ma è ovviamente capitato che ne abbia anche letti meno!). E in questa mia missione letteraria ho due complici: il mio amatissimo Kindle che, con il suo peso piuma, sostiene le mie letture ovunque io mi trovi, e Goodreads, uno scaffale virtuale che tiene nota dei libri che leggo e di quelli che metto in wish list. Qui parlo dei miei consigli letterari: si tratta dei libri che ho letto quest’estate. Ce ne sono alcuni, usciti qualche anno fa, che erano in lista da un po’, ma c’è anche qualche novità molto interessante.

Finché il caffè è caldo, Toshicazu Kawaguchi

Una storia di fantasia ambientata in un café nascosto dentro a un seminterrato a Tokyo, dove si serve un caffè davvero particolare, che funge da macchina del tempo per passeggeri affetti da rimorsi o semplicemente curiosi di sapere come sarebbe andata se…Una scrittura evocativa ma semplice, una lettura leggera, ma con una grande morale.

Mal di Pietre, Milena Agus

Una donna, un matrimonio combinato e uno struggente amore extraconiugale, ambientato tra la Sardegna e un luogo termale non meglio identificato nella penisola. Il secondo romanzo di Milena Agus, che si riconferma una penna autentica e sublime. Non ho potuto che apprezzare la genuinità trasmessa da questo breve romanzo, che porta il lettore proprio di fronte al mare (per di più quello sardo, e qui sono di parte!).

Parlane tra amici, Sally Rooney

Frances e Bobbi si amano e si odiano a più riprese e amano e odiano anche Melissa e Nick, che sono marito e moglie. Frances e Bobbi sono anche decisamente, spudoratamente, meravigliosamente femministe. Una saga amorosa dei nostri tempi che non vira alla leggerezza del romanzo rosa, ma tratta temi attuali come sesso, politica e religione presentandoceli con una scrittura leggera e accattivante.

Il sussurro delle api, Sofia Segovia

Sofia Segovia fa la sua comparsa nell’editoria italiana, con questo romanzo (uscito a giugno 2020) che ci riporta nel Messico d’inizio Novecento. La famiglia Morales, provata come tutte le altre dagli eventi della Grande Guerra e dell’influenza spagnola, ha la fortuna che il suo destino incroci quello di Simonopio, un bambino sprovvisto di parola, ma dotato di un intuito davvero speciale. Una narrazione che scorre come un fiume in piena, potente e calorosa come la letteratura latinoamericana sa essere. Ma ne parlo meglio qui.

L’ottava vita (per Brilka), Nino Haratischwili

Questo corposo romanzo di oltre mille pagine narra il Novecento rosso tramite gli occhi di sette donne, affinché il ricordo delle loro vite giunga all’ottava, Brilka. Ambientato in Georgia, ripercorre tutti gli eventi del periodo sovietico, dalla presa di potere dei bolscevichi alla fondazione della Repubblica di Georgia, intrecciandoli alle vicende della famiglia Jashi. Oltre a essere un romanzo storico a tutti gli effetti, L’ottava vita riprende anche numerose tematiche di stampo femminista quali la violenza sulle donne, l’aborto, la costante ricerca di emancipazione e indipendenza. Per la sua potenza narrativa e per la sua carica emotiva, L’ottava vita è entrato a pieno titolo tra i miei libri preferiti di sempre. Anche su questo libro ho scritto una recensione più dettagliata qui.

Figlie e ribelli, Jessica Mitford

Altro bellissimo libro che ho letto e recensito quest’estate per Mangialibri. Altro libro stupendamente femminista. La storia delle sorelle Mitford raccontata dalla penna esilarante di Jessica Mitford, la più ribelle delle figlie ribelli. Una narrazione storica sotto forma di autobiografia ma anche un romanzo sentimentale e a tratti racconto da rotocalco. Un bel ripasso di storia ma allo stesso tempo un libro irriverente e irresistibile.

Il mio anno di riposo e oblio, Ottessa Moshfegh

Un libro perfetto per quest’anno. Ne ho già parlato e non posso che ripeterlo: l’ho divorato in un weekend ed è stato una boccata di freschezza. Da poco Feltrinelli ha fatto uscire una versione economica perfetta per lasciarsi narcotizzare dalle esilaranti pagine di questo attualissimo romanzo.

Per tutti i giorni della mia vita, Abbie Greaves

Esordio letterario di Abbie Greaves è un romanzo sentimentale che più che a far battere il cuore con un amore da sogno, punta a spiegare la complessità delle relazioni. Racconta un amore lungo e pieno di sfide, una delle quali è un lungo e inspiegabile silenzio. Ne parlo più approfonditamente su Mangialibri.

Giorni e notti fatti di piccole cose, Tishani Doshi

Grace, ormai sicura del fallimento del suo matrimonio americano con Blake, lascia gli Stati Uniti per tornare in India e occuparsi di un’inaspettata eredità: una sorella con la sindrome di down, una casa rosa e tanti cani. Su Mangialibri racconto perché mi sono innamorata di Tishani Doshi.

Giallo sardo

Una raccolta di gialli made in Sardegna. Nonostante non sia un’appassionata del genere, volevo leggere qualcosa di diverso dal solito e questo libro mi ha incuriosito subito perché era chiaro che il filo conduttore sarebbe stato la Sardegna, con i suoi paesaggi, la sua gente e i suoi profumi. Non mi sbagliavo! Ho anche capito che dovrei leggere più gialli visto che sono rimasta positivamente colpita dalla maggior parte dei racconti.

Naccheras, Ilenia Zedda

Autrice di uno dei racconti di Giallo Sardo, Ilenia Zedda vive nel 2020 un doppio successo con la pubblicazione di Naccheras, il suo primo romanzo. Anche questo ambientato in Sardegna, una Sardegna antica, narra la storia di Caterina che, a soli tredici anni impara dalla nonna, l’arte dell’apnea e della raccolta del bisso. Un romanzo perfetto per chi vuole rivivere la sensazione unica di trovarsi immersi nei colori e nei profumi della macchia mediterranea.

Venuto al mondo, Margaret Mazzantini

La copertina sgangherata di questo libro testimonia il fatto che per me questa più che una lettura sia stata una ri-lettura. La storia di Gemma e Pietro, madre e figlio, che in un mattino qualunque, salgono su un aereo per Sarajevo portandoci con loro in un flashback alla ricerca di Diego, il fotografo di pozzanghere, padre e marito perduto. Un libro forte, struggente, che parla di guerra e sangue e affronta temi importanti come la maternità e la violenza sulle donne.

Annalisa

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