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Seni e uova

“Seni e uova” è uno dei libri più chiacchierati di questo inverno. La sua crescente celebrità deriva in parte anche dall’entusiasmo con cui è stato recensito niente meno che da Haruki Murakami. “Mi ha lasciato senza fiato” dichiara enfaticamente Murakami. Seppur con meno artificio retorico, concordo con lui sulla straordinarietà di questo romanzo, che ha vinto anche il premio Akutagawa (uno dei più prestigiosi in Giappone).

Confesso di aver acquistato questo libro la scorsa estate – in uno dei miei raptus di acquisti letterari e letture estive compulsive– attirata semplicemente dal titolo. Non ne avevo ancora sentito parlare, ma già dal titolo la potenza dell’argomento trattato era facilmente intuibile. La dicitura “seni e uova” associata a un nome di chiara provenienza giapponese non poteva non richiamare alla mente il meraviglioso universo femminile giapponese, lasciando presagire un retrogusto rivoluzionario. La quarta di copertina ha confermato questo presagio e la lettura ha fugato ogni dubbio.

“Seni e uova” – il primo romanzo tradotto in italiano di Mieko Kawakami – tratta la storia di tre donne giapponesi, ognuna ribelle a modo suo. Makiko è alla ricerca di una clinica per una masoplastica additiva e, sperando di trovarne una a prezzi accessibili, si reca a Tokyo. Porta con se sua figlia Midoriko, in piena fase adolescenziale, che non le parla da sei mesi, incapace di accettare il desiderio di sua madre di modificare il proprio corpo. A ospitarle sarà Natsu, la sorella minore di Midoriko, scrittrice in erba, che cercherà di mediare tra le due.

Natsu la ritroviamo poi a distanza di circa dieci anni, scrittrice in via d’affermazione ma non realizzata come vorrebbe. Ma sopratutto, è dominata da un forte desiderio: quello della maternità. Dopo qualche peripezia, Natsu decide di avverare il suo sogno ricorrendo alla fecondazione assistita. Non per questo rinuncerà a un altro suo grande desiderio: è single e decisa a rimanere tale.

Il romanzo è una dedica alla figura femminile contemporanea per eccellenza: una donna indipendente e assuefatta dalla voglia di esserlo. Se contestualizzato nella realtà giapponese, poi, si riferisce a una donna a metà strada tra il lascito di una società tradizionale e paternalistica e la volontà di realizzarsi e di farlo solo ed esclusivamente con le proprie forze. Insomma, un grido d’incoraggiamento alla spinta crescente verso il femminismo e l’inclusione.

I seni di Makiko simboleggiano la voglia di vedersi diversa, in qualche modo rinascere. Le uova di Natsu sono una vita in potenza e un forte desiderio di metterla al mondo senza l’aiuto di nessuno. Il silenzio di Midoriko è una forma di ribellione a un mondo che proprio non riesce a capire. Una dopo l’altra, le tre donne di questo romanzo sbocceranno ognuna a modo suo. Riusciranno nel loro intento iniziale? Certamente ci avranno provato ardentemente!

Al contrario, tutti gli uomini presenti nel romanzo hanno ruoli marginali, sono quasi delle comparse, spesso solo un mezzo e non esitano a lasciare di buon grado la scena. Sia ben chiaro: ciò non significa che vengano tutti demonizzati, anzi! Ma di certo sono pronti a farsi da parte.

Attraverso scorci di vita di Natsu(e di altre donne “di contorno” sempre ispirate da un forte desiderio di indipendenza), Mieko Kawakami sfodera con potenza temi scottanti della società attuale, quali l’accettazione di se e la maternità. Lo fa in modo schietto, deciso, talvolta piacevolmente “scomodo”, sbandierando ai quattro venti opinioni e verità spesso ancora piuttosto (e purtroppo) impopolari.

Ma al di là della potenza della trama, è doveroso anche un appunto stilistico. La narrazione è densa e lo si capisce già dall’inizio delle seicento e passa pagine. La buona notizia è che scorre fluida, grazie a uno stile minimale e povero di fronzoli ma, al contempo, ricco di sfacciata ironia e di qualche tocco di comicità. La delicata malinconia tipica della narrativa giapponese la ritroviamo nella forte introspezione, messa in scena da numerosi monologhi e lunghi momenti di solitudine.

Annalisa

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